Luca Donnini's personal page
Galleria MondrianSuite
di Klaus Mondrian
Vi invito a partecipare domenica 7 marzo dalle ore 18 alla presentazione del nuovo spazio della Mondrian Suite che è stata per vari anni al quartiere Monti e oggi si trasferisce a S.Lorenzo in uno spazio più ampio.
La MS non sarà una galleria d'arte, nè un teatro, nè un club.
Sarà uno spazio di possibilità per le arti e lo spettacolo ma anche per le battaglie di civiltà e cultura senza la ricostruzione dele quali, in questa disastrata Italia, nessuna arte è possibile.
Oggi più che mai la cultura deve avere un senso politico poichè l'aver trascurato questo terreno ha prodotto i mostri di democrazia che sono sotto gli occhi di tutti e che hanno distrutto, insieme ai diritti sociali e civili, anche i diritti estetici e creativi.
L'arte deve tornare a far tremare gli occhi del visitatore assente dei vernissage, il teatro deve scuotere le carni, il cinema ferire la visione, la scrittura dare un colpo alla rassegnazione.
Senza un clima di rinnovamento culturale quale arte è possibile? Solo quella masturbatoria, suonata e cantata da chi la fa, senza relazioni, senza passioni, in definitiva senza arte.
Per questa ragione lo spazio MS apre SENZA CORRENTE (nel senso letterale anche), senza il belletto ristrutturativo e trendy, senza generi.
Si pone cioè agli occhi di chi la visiterà in questi giorni esattamente come era agli occhi di chi l'ha trovata nel suo cammino.
Nessun intervento è stato fatto perchè tutti possano partecipare al grado zero della sua fondazione.
Non si tratta di un elemento semplicemente simbolico ma di una prospettiva; concepire uno spazio partecipato e non solo fruito, aperto alla partecipazione attiva e dinamica di chi lo farà/frequenterà.
E' un progetto che non so neppure dove porti esattamente ma sento che in questo momento è quello che la mia sensibilità creativa mi suggerisce.
Una sorta di de/estetizzazione a iniziare dallo spazio che ospita l'oggetto artistico per riportare in primo piano l'oggetto, l'artista, le relazioni che l'oggetto d'arte porta e degradare per un momento il contenitore, il design, l'orpello, quello che fa da contorno al sistema dell'arte e al suo business che (esso sì) ha degradato l'arte a puro commercio.
E una società in cui il pensiero creativo è solo commercio, è una società che perde la parola, perde l'occhio, perde il gusto.

La MS si inaugura con il lavoro fotografico di Luca Donnini 'CORPUS.01' sound/images (www.lucadonnini.it); decine di ritratti 150x150 dietro i quali non c'è semplicemente un fotografo ma c'è un uomo che fotografa persone, non è una differenza da poco. Luca non usa i soggetti come strumenti per l'arte ma direi che usa l'arte come strumento di relazione con i soggetti ritratti.
Non è un caso che non chieda e non voglia liberatorie dai suoi soggetti; non è un caso che fotografa solo persone che arriva a conoscere, e infatti quando appaiono stampati la vicinanza al fotografo/amico è evidente, arriva, è palpabile.
E' un metodo di uscita dalla fotografia glam, è un metodo di fare l'artista senza diventare un coglione schiavo delle riviste, dei galleristi e dei committenti osceni dell'arte contemporanea.

Nell'altro spazio della MS, in questo stesso spirito, ho chiesto ad alcuni writers (coordinati da Bomb) di fare sui muri della galleria tutto quello che volevano. Nessun limite, nessuna direzione. Trasformare la parete in una possibilità artistica.
Questi artisti giovanissimi disegnano le brutture estetiche dei treni, ravvivano i tunnel orrendi delle città morte, tatuano gli edifici imbalsamati dei quartieri, anche loro insomma de-estetizzano le città, infrangono le regole del vivere civile-artistico. Si pongono fuori dalla legge ma prima ancora fuori dall'arte, dal suo sistema.
E' per questo che il loro lavoro eccezionalmente ingabbiato nello spazio chiuso, sarà presto coperto e cancellato, affinchè ne rimanga solo memoria e nessuno possa pensare di dare un valore commerciale a un pezzo di muro, di rabbia e di gioia dipinto.


klaus mondrian